Monday, October 26, 2026

Excavation & exhibition

 mICrie 

Céramiques provenant des fouilles archéologiques 

scavi 

Keramiken der archäologischen Ausgrabungen 

anti esemplari della tigianali, soprattutto e epoche, dall'età romana negli scavi condotti Beni Ambientali e el corso di interventi di a e studiati con criteri e ate. 

no frammenti di anfore e altomedievale messi resti di pasto (ossa di ) negli strati più profondi #2, in Piazza S. Marco, 

ecenteschi e agli strati superiori. Lorenzo di Castello perti del IX-X secolo in ione locale, assieme na e medio-orientale 

ceramica graffita: ali. La maggior parte Ve il XVI secolo, occo e dall'Archivio di # dei Frari), che hanno rodotti locali, numerosi prtazione, in particolare 

restauri recenti Nuove e ancora ano la continuità e locali nei secoli el XIX secolo. 

This exibition contains some of the more interesting examples of craftwork-above all, in ceramics -Which the Superintendence for Venice's Architectural and Environmental Heritage has discovered during the course of restoration and excavation work in the city and the lagoon. 

The works date from Roman times right up to the modern day, with the earliest pieces being gragments of Roman, Late Classical and Early Medieval amphorae; these, together with various food remains (animal bones and mollusc shells), were unearthed during work in St. Mark's Square in 1902, after the collapse of the bell-tower. Other more recent - sixteenth-and seventeenth-century = pieces come from the upper layers of that excavation work. 

Excavation at the Church of San Lorenzo in Castello discovered some ninth-and tenth-century household pottery of local production, together with vases produced in the Byzantine area and the Middle East during the period from the ninth to eleventh century. 

There have also been numerous finds of ceramics with inscribed decoration: pots, bowls, dishes and jugs. Most of this material, which can be dated around the fourteenth to sixteenth century,comes from excavations at Malamocco and at the former monastery of the Frari (now the State Archives building); along with locally-produced ceramics there were also numerous fragments of vessels made in moorish spain. 

More recent excavations at the Doge's Palace, the New prisons and again the ex-monastery of the Frari reveal that there was uninterrupted and sizeable local production of ceramics right up until the early years of the nineteenth century. 

es intéressants sanaux, réalisés ant 

Hier ausgestellt sind die wichtigsten Stücke aus einer gröẞeren Serie von Hand Gemachte

(Venetian) Questa mostra contien alcuni dei più interessanti esempi de lavor artigianale-soprattutto, in ceramica -Che la Sovrintendenza per el Patrimonio Architetonico e Ambiental Venezia ga scoperto durante el corso dei lavori de restauro e scavi in cità e in laguna. 


 I laori i vien dai tenpi romani fin al dì de ancùo, co i primi tochi che i xe tochi de anfore romane, clasiche tarde e medievałi; questi, insieme a vari resti alimentari (ossi de animałi e scorze de mołuschi), i xe stai catài fora durante i laori in piasa San Marco nel 1902, dopo el croło del canpanil. Altri tochi pì recenti - XVI e XVII secoło = i vien dai strati superiori de chel laoro de scavo. 


 Scavi a la Chiesa di San Lorenzo a Castello hanno scoperto alcune ceramiche domestiche del IX e X secolo di produzione locale, insieme a vasi prodotti nell'area bizantina e nel Medio Oriente nel periodo dal IX al XI secolo. 


 Xe stai anche numerosi reperti de ceramiche con decorazioni inscritte: vasi, scudelle, piatti e broche. Ła major parte de sto materiałe, che pol esar datà intorno al XIV al XVI secoło, el vien da scavi a Malamocco e al ex monastièr dei Frari (deso l’edificio dei Archivi de Stato); insieme a ła ceramica prodota locałe ghe jera anca tanti tochi de vasi fati in spagna morosa. 


 Scavi pì resenti al Pałaso del Doxe, łe Nove prexon e anca l’ex-monastièr dei Frari i mostra che ghe jera na produsion locałe ininterotta e considerevołe de ceramica fin ai primi ani del XIX secoło.

(Italian) : Questa mostra presenta alcuni degli esempi più interessanti di artigianato – in particolare nel campo della ceramica – rinvenuti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia nel corso di lavori di restauro e scavo in città e nella laguna.


I reperti spaziano dall'epoca romana fino all'età moderna. I più antichi consistono in frammenti di anfore di epoca romana, tardo-classica e altomedievale; tali reperti, insieme a vari resti alimentari (ossa di animali e conchiglie di molluschi), furono portati alla luce in Piazza San Marco nel 1902, in seguito al crollo del campanile. Dagli strati più superficiali di quello stesso scavo provengono altri oggetti, di epoca più recente (XVI e XVII secolo).


Gli scavi presso la chiesa di San Lorenzo a Castello hanno restituito ceramiche d'uso domestico di produzione locale, risalenti al IX e X secolo, accanto a vasi realizzati nell'area bizantina e in Medio Oriente tra il IX e l'XI secolo.


Sono stati inoltre rinvenuti numerosi esemplari di ceramica decorata con iscrizioni: vasi, ciotole, piatti e brocche. Gran parte di questo materiale, databile tra il XIV e il XVI secolo, proviene dagli scavi di Malamocco e dall'ex monastero dei Frari (oggi sede dell'Archivio di Stato); oltre alla produzione locale, sono stati rinvenuti numerosi frammenti di manufatti provenienti dalla Spagna moresca.


Scavi più recenti, condotti presso Palazzo Ducale, le Nuove Prigioni e nuovamente l'ex monastero dei Frari, testimoniano l'esistenza di una produzione ceramica locale, cospicua e ininterrotta, protrattasi fino ai primi anni del XIX secolo.

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